INTO THE WILD

LA CONQUISTA DEL MONTE ZINGLA

RESOCONTO DI UNA GRANDE USCITA DI CICLO ALPINISMO
BY ROMANO ARTIOLI
Avete presente Cip & Ciop?
Non ditemi che non avete mai visto un episodio di quel cartone….
Ebbene.
Oggi, on bike, è andata in scena una bellissima giornata disneyana da cartoon.
Le proposte in ballo erano diverse ma alla fine, complice un’amicizia viscerale con Giò,
ho deciso di fare un duetto con lui come se io fossi il suo alter ego e lui il mio pigmalione.
Alla base di tutto questo una ridente giornata piena di sole e due bikers davvero determinati.
Parto presto da casa perchè come ben sapete, tutte le volte che si va in Val Sabbia l’emozioni
si moltiplicano.
Arrivo al meeting point con anticipo e, senza averlo detto a Giò, vado a verificare on car
le condizioni della prima salita su asfalto.
Buone.
Ritorno quindi ai Tormini e mi fermo per un the in attesa del fratello in arrivo dalla Franciacorta.
Arriva sempre puntuale e la prima cosa che fa è tirar fuori la belva.
Il tempo di un saluto e passiamo subito alla decisione sul da farsi.
Mappa Kompass e Gps alla mano; secondo voi da due esploratori irriducibili come noi cosa poteva nascere?
Un super giro explo.
L’idea si concretizza immediatamente.
Tormini – Collio su ciclabile.
Salita al prato delle Noci da San Martino.
Rifugio Campei, passo Fobbia e a questo Punto Monte Zingla.
Ridiscesa al prato delle Noci e Degagna.
Casco in testa, forcella chiusa, zaino in spalla partiamo.
Giò imbacuccato ed io rigorosamente in pantaloncini corti.
Passano pochi minuti e la Val Sabbia detta legge.
Dalle gambe entra il freddo pungente ma entrambi sapevamo che di li a poco il versante al sole sarebbe arrivato.
Finisce l’asfalto ed inizia una delle ascese più belle che mi piace accarezzare…
E’ tosta da subito al 23% – 25%.
Sterrata, sconnessa ma invitante.
Come quando ti compri una stecca di cioccolata alle nocciole e caramello…..
Solo al pensiero…..impazzisci.
Ma qui siamo on bike…e si tribula da morire…
Servono circa 40 minuti per domarla.
Arriviamo allo spiazzo tra il Monte Zingla e il prato delle noci.
Racconto a Giò dei cavalli allo stato brado che avevamo visto l’anno scorso.
Non vuoi che dopo due minuti tre stalloni si presentano sul sentiero?
Beh, dopo questa non ho parole.
Se poi aggiungiamo le montagne che facevano da contorno ….rimango ammutolito.
E non potendo parlare…scrivo….
Scendiamo al prato delle Noci ed infine arriviamo al Campei.
Qualche foto di rito ed ammiriamo il lago di Garda.
La nostra direzione ora sarà il passo Fobbia.
Singletarck di trasferimento up and down, il tempo di una caduta del sottoscritto e arriviamo al crocevia.
Finalmente il panino alla marmellata.
Oggi non ero al 100% e forse non molto concentrato.
Speravo che una ventata di zuccheri entrassero al più presto nel sangue….
Anche Giò si alimenta con me.
Uno sguardo di nuovo alla Kompass e via si riparte per lo Zingla.
Tempo Cai stimato un’ora e 30 minuti.
Convinti come sempre, io e Ciop prendiamo la strada bianca che si apre davanti a noi.
Siamo felici e desiderosi per questa explo che finalmente inizia.
Avevo provato tempo fa con i BDB a fare lo Zingla: ma 50 cm di neve ci avevano fatto perdere ogni speranza.
Ma oggi la fortuna è dalla nostra.
Arriviamo ai capanni e da li bici in spalla.
Seguiamo i polacchini ma il sentiero è sempre più in piedi e stretto.
Servono almeno 40 minuti a piedi prima di iniziare l’ascesa alla vetta.
In quel momento i miei occhi si riempiono di gioia nel vedere da lontano la croce.
E’ un montagna impervia questo Zingla.
Pieno di rocce ed erba pungente.
Il profilo a picco verso la valle ma con una vista a 360° emozionante.
Siamo in vetta.
Ma per arrivarci lasciamo per gli ultimi 50 mt le piccole a terra.
Cip e Ciop si guardano negli occhi ed in quei momenti il silenzio riempie i loro stati d’animo.
Sono senza parole.
Veramente bello.
Quasi perfetto.
Ma comunque sensazionale.
Mentre Ciop scrive sul libro del Cai io faccio qualche foto.
Ci prepariamo per cercare ora la discesa.
Iniziamo convinti on bike…ma il primo pezzo lo faccio fuori sella non solo con il corpo…ma anche con i denti….
Pendenza assurda, scivoloso…e pieno di rocce.
Dopo un pò migliora e a quel punto le Nevegal cominciano a scorrere come piace a me.
Siamo di nuovo al prato delle Noci.
Ora va in scena la Degagna in discesa.
Fantastica, come sempre.
E’ un prima donna….e non puoi davvero trascurarla.
Sempre vigile e senza darle mai troppa confidenza.
Se apri troppo il gas…..lei non ti perdona.
La conosco molto bene…e si concede anche questa volta.
Arriviamo alla fine su asfalto.
Incrociamo altri Bikers Amici tra cui Omar e Matteo di Serle, che arrivavano dal Manos.
Insieme torniamo alle macchine, mentre loro proseguono verso baita.
Grande soddisfazione e per festeggiare ci fermiamo a prendere un the caldo ed un panozzo: il giro è stato duro.
42 km per 1.700 di dislivello.
Ok.
Siamo alla fine del racconto.
Ma come sempre per ogni fine c’è un inizio.
Domani mattina saremo di nuovo on bike.
Ore 8,30 Gavardo piazza del Mercato.
Qualche foto mentre le altre le trovate sul sito MTB EXPLORER BRESCIA su Facebook.

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