Percorso fattibile tutto l’anno, con salita su strada forestale ed appassionante single track con pendenze a tratti impegnative
Descrizione del percorso
Si parte dal Concesio, al parcheggio nei pressi del supermercato Rossetto e si prende la ciclabile in direzione nord – Villa Carcina. Si segue la ciclabile sino a Sarezzo, via San Bernardino, per attraversare la trafficatissima strada statale (punto più pericoloso di tuto l’itinerario) e imboccare via G. Verdi dietro il plesso scolastico. Si prosegue dritti sino all’incrocio con via Amedeo Avogadro che si prende a destr ove inizia ripida salita. Meglio togliersi giacche e indumenti pesanti, visto che ci attende un’oretta buona di salita ripida.
Si arriva ad una panoramicissima casa in posizione sommitale, e poi si prosegue dritti con pendenze più ragionevoli
sino al bellissimo Santuario di S. Emiliano, con annesso rifugio talmente affascinante che da solo ripaga della fatica. Il rifugio è ricavato all’interno del santuario che sorge sotto la boscosa cima del M. San Emiliano, con bella vista sulla Val Trompia.
La data di costruzione della chiesa e dell’annesso romitorio di S. Emiliano non è certa ma una targa murata all’esterno dell’edificio farebbe pensare al XIII secolo.
Certamente in questa zona il culto di S. Emiliano, legato a quello di S. Tirso e Santa Cecilia, è di antica data.
A partire dal 2009 l’amministrazione comunale di Sarezzo ha dato in gestione il santuario di Sant’Emiliano all’associazione Gam (Gruppo autonomo montano), che si cura di tenerlo aperto insieme all’annesso punto di ristoro da aprile a ottobre.
La discesa dalla gradinata, fatta possibilmente quando non c’è in giro nessuno che si possa spaventare, regala sempre una piccola emozione.
L’associazione è presieduta da Luciano Pintossi e può contare su una cinquantina di volontari che, durante la stagione ufficiale, salgono il sabato e la domenica e tengono aperto Sant’Emiliano per tutti gli escursionisti e i passeggiatori che vogliono farvi visita.
Inizia una discesa a tratti adrenalinica e sempre divertente, puntando alla sottostante località Grassi. Lì in discesa a destra si imbocca una stradina per quad, recentemente realizzata, bella da fare anche con terreno pesante o neve. Attenzione a prendere a destra (nessun segnale, vedi traccia) in corrispondenza di un leggero saliscendi. Inizia un single track nel bosco, denominato da noi il Sentiero dei Poeti tanto è bello, da adrenalina pura. Attenzione ad alcuni gradoni di pietra, ricoperti da una sorta di sapone per 11 mesi all’anno.
C’è anche chi non ha paura del fango, vedi il video.
Alla fine ci troviamo il Valle di Sarezzo, ove ci tocca l’odiato bitume prima di riprendere la ciclabile che ci riporta al punto di partenza.
| Scheda tecnica del tour | |
| Distanza complessiva | 29 km |
| Dislivello totale | 1.000 mt. |
| Grado di difficoltà | Medio, alcuni passaggi difficili |
| Durata | 4 ore |
| Condizione fisica richiesta | buona |
| Ciclabilità | totale |
| Note | Fattibile in tutte le stagioni |
Cartografia e altimetria
Traccia GPS
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