Bella gita in un panorama mozzafiato.
Comprende due parti, di cui la seconda opzionale.
Prima parte: cima Roma.
Si prende la cabinovia del Grosté (metri 2437)e si sale fino alla stazione a monte. Da qui, si risale con gli sci fino al punto di arrivo dell’omonimo seggiovia e da qui, dirigendosi in direzione sud-est, si prosegue su terreno ondulato, dapprima in salita e poi in leggera discesa, sino ad aggirare lo sperone nord est della Cina Grosté, evitando di tenersi troppo in alto.diagonalmente si scende nella conca successiva, si punta in direzione sud-est pervenendo ad una selletta con piramidi di pietra (metri 2550) ai piedi vicino a Roma. Da qui si risale il ripido pendio della cima senza difficoltà fino in vetta.
Seconda parte: Sella di Cima Grosté.
A questo punto, si può ritornare seguendo la traccia di salita ovvero, nella conca sottostante, si può risaliree a sinistra per i pendii est di Cima Grosté, puntando una fascia nervosa che la taglia obliquamente. Con inversioni a volte difficili si raggiunge la bocchetta del Campaniletto e da qui, attraversando la destra, si perviene alla sella di Cima Grosté (metri 2550) scendendo lungo il ripido versante nord puntando alla cabinovia del Grosté.
Alcune immagini al seguente link: https://picasaweb.google.com/111792641138643320239/CimaRoma2013
Per scaricare la traccia GPS fare click sull’apposito link “scarica” al disotto del grafico dell’altimetria.
Ci voleva anche il rilievo della velocità del vento che ci ha fatto tanta compagnia.
Ottima presentazione.
Ciao Pino
Quello è stato fatto in tempo reale durante il percorso grazie ai bastoncini a piffero, detti “Racchette di Ian Anderson”